La degradazione anaerobica (in assenza di ossigeno) dei rifiuti urbani favorisce la formazione di un gas biologico. Il biogas si forma spontaneamente dalla fermentazione di materia organico ed è una miscela di gas, composta essenzialmente da metano, idrogeno e anidride carbonica. I rifiuti urbani possono essere quindi sfruttati per produrre biogas, visto che mediamente il 30–40% del rifiuto è materiale organico. Il biogas possiede un alto potere calorifico e può essere convertito in elettricità e calore ed è stato indicato dall'Unione Europea tra le fonti energetiche rinnovabili (non fossili), che possono consentire la riduzione dell'inquinamento e dell'effetto serra

 

Negli impianti di cogenerazione, dai pozzi di captazione, il biogas viene prelevato per aspirazione e compresso all'interno di un gasdotto (nel nostro impianto lungo circa 2 km), che alimenta i motori di cogenerazione per la produzione di energia elettrica ed di energia termica. Il calore recuperato viene ulteriormente utilizzato per il trattamento termico dei rifiuti liquidi e fangosi sulle linee di turboconcentrazione e turboessiccazione.